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L'INTERCOOLER: OGGETTO MISTERIOSO MA NON TROPPO

August 2, 2019

Le leggi della termodinamica sono alla base del comportamento dello scambio di calore di tutto ciò che ci circonda: banalmente se mettiamo in contatto un corpo freddo con un corpo caldo, dopo un certo lasso di tempo, il corpo caldo avrà ceduto calore a quello freddo fino a quando entrambi non avranno raggiunto la stessa temperatura, nello specifico una temperatura di equilibrio.

 

 

Questo principio basilare è alla base del funzionamento di un intercooler. L’intercooler non è altro che un scambiatore di calore che viene utilizzato nei motori sovralimentati. Perché? Se comprimiamo una certa quantità di aria, per aumentare la concentrazione di ossigeno (comburente) e avere una resa maggiore del nostro motore, la temperatura della carica stessa aumenta in modo proporzionale a quanto è stata compressa. Per valori superiori ai 0,4 bar di compressione è indispensabile utilizzare un intercooler per raffreddare la carica ed immetterla fresca in aspirazione.

 

 

L’intercooler, sfruttando proprio le leggi della termodinamica, permette l’abbassamento della temperatura mettendo in contatto l’aria esterna a temperatura ambiente con l’aria compressa al suo interno. Facendo passare la carica compressa all’interno di una serpentina viene sottratto calore ed in modo ideale, la temperatura della carica compressa, a valle dell’intercooler, sarà la stessa di quella atmosferica.

 

 

Il posizionamento ideale dell’intercooler, sulle auto, è in posizione frontale dove lo stesso può ricevere la maggiore quantità di aria fresca ma, per esigenze costruttive, in alcune soluzioni, lo stesso viene montato in posizioni e grandezze diverse. In merito alla grandezza, ovviamente, è tutto proporzionato alla quantità di aria che viene compressa (Big turbos baby) ma big intercooler non significa sempre  big power anche perché posizione e grandezza influiscono molto sul lag che poi si ha in risposta all’acceleratore. Ecco qui che vengono quindi in soccorso ricerca e tecnologia.

 

 

Ci sono soluzioni abbastanza economiche per aumentare l’efficienza di scambio termico: intercooler raffreddati con getti spray di acqua. Questa soluzione aumenta l’efficienza di raffreddamento per un breve lasso di tempo ma non risolve un eventuale problema di lag, ovviamente.

 

 

Una soluzione ottima per risolvere queste due problematiche è utilizzare non intercooler aria-aria ma aria-acqua. Sistemi di questo tipo hanno un’efficienza 4 volte superiore e permettono il montaggio in posizione molto vicina al collettore di aspirazione con dimensioni molto compatte.

Su alcuni motori BMW e Mercedes sono montati praticamente attaccati al collettore di aspirazione o all’interno delle bancate. Più efficienza di scambio, turbo lag ridotto…meglio di così! Il rovescio della medaglia è il costo del sistema che prevede un circuito acqua separato, una pompa dedicata e un segno della croce perché vale sempre il detto: less is better than more.

 

 

Quali sono i consigli allora? Scegliere un intercooler dimensionato correttamente in funzione di:

  • massa di aria che deve entrare nel motore (considerare sempre la cilindrata dello stesso)

  • tipologia di sovralimentazione (small, medium o big turbo)

  • posizione (distanza minima tra turbo e collettore di aspirazione per non avere troppo lag)

  • efficienza dello scambio termico dell’intercooler (caratteristiche costruttive dello stesso)

Buona scelta!

 

 

 

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About Me.

La mia passione per i motori nasce fin da bambino quando mio padre mi faceva guidare le sue automobili tenendomi fra le sue gambe. Il rumore del motore, l’odore di olio, il grasso sulle mani, la velocità sono stati gli ingredienti della mia adolescenza trascorsa perlopiù nel mio garage dove ho imparato a decifrare, da solo,  il linguaggio della meccanica “truccando” motorini e spingendo al massimo le performance del mio kart. Alla fine è arrivata anche una laurea in ingegneria meccanica che mi ha permesso di intraprendere un percorso professionale ricoprendo, sino ad ora, svariate posizioni professionali di rilievo  all’interno di gruppi automobilistici di fama internazionale. Oggi, la passione è ancora di più un amore maturo e consolidato dall’esperienza che voglio condividere con tutti quelli che, come me, sono affascinati dal mondo dei motori e da tutto ciò che gli ruota attorno provando, costantemente, solo e soltanto grandi emozioni.…...............

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